Dal PNRR 1,5 miliardi per l'agrisolare

Dal PNRR 1,5 miliardi per l'agrisolare

11 Gennaio 2022

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) individua sei Missioni, ovvero sei ambiti di intervento tematici in cui sono stati inseriti gli investimenti e le riforme proposti dall’Italia.

Tra queste figura la Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, che include la componente 2.1 “Agricoltura sostenibile ed economia circolare”, nel cui ambito è inserito l’Investimento 2.2., denominato “Parco Agrisolare”.

BENEFICIERI

  • Imprenditori Agricoli Professionali (IAP), di cui al D.lgs. n. 99/2004 e D.lgs. 101/2005
  • Coltivatori Diretti (CD) iscritti alla previdenza agricola
  • Imprese Agroindustriali (codice ATECO).

Sono esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA (cioè aventi un volume di affari annuo inferiore ad € 7.000,00).

SPESE AMMISSIBILI

Per ciascun beneficiario, la spesa massima ammissibile è pari a € 250.000,00 IVA esclusa.

La spesa specifica massima ammissibile, riferita agli interventi riconosciuti, è pari ad € 1.500,00/kWp (Kilowatt Picco).

Per gli impianti fotovoltaici la potenza massima ammessa all’incentivo è pari a 300 kWp (Kilowatt Picco).

Sono ammessi interventi che prevedano la realizzazione di impianti fotovoltaici di potenza non inferiore
a 10 kWp (Kilowatt Picco).

Agli interventi realizzati viene riconosciuto un incentivo in conto capitale fino al 65% della spesa massima
ammessa, con un incremento del 25% per l’imprenditoria giovanile.

Le spese ammesse includono i seguenti costi:

  • progettazione, asseverazioni ed altre spese professionali comunque richieste dal tipo di lavori, comprese quelle relative all’elaborazione e presentazione dell’istanza;
  • spese di rimozione e smaltimento dell’amianto, ove presente;
  • fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi
  • demolizione e ricostruzione delle coperture;
  • installazione di moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, ulteriori componenti di impianto, sistemi di accumulo, colonnine di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile e le macchine agricole;
  • direzione lavori;
  • costi di connessione alla rete.

ATTUAZIONE DELLA MISURA

L’attuazione della misura avverrà sulla base della definizione di uno o più regimi di aiuti, valutando, altresì, la possibilità di finanziarla in esenzione da notifica sulla base delle disposizioni di cui al Regolamento (UE) n. 651/2014.
Nel caso in cui i vincoli dettati dal sopra citato Regolamento non rispondessero alle necessità e alle istanze che il settore esprimerà, e, in generale, alle dinamiche specifiche che lo caratterizzano, sarà redatto un Regime di aiuti ad hoc per gli ambiti di intervento selezionati.

L’erogazione del contributo avverrà in due tranche:

  • anticipazione (fino ad un 30%, con rilascio di apposita fidejussione)
  • saldo, a seguito delle verifiche post-costruzione

utilizzando le seguenti modalità di finanziamento:
agevolazioni concesse nella forma di contributo in conto capitale e/o di finanziamento agevolato, garanzie o prestito.

Si potrà considerare la possibilità di utilizzare una o più modalità di finanziamento tra quelle sopra riportate.

Gli interventi ammessi all’agevolazione, da realizzare sui tetti di fabbricati strumentali all’attività agricola, zootecnica e agroindustriale, accatastati nel catasto dei fabbricati, prevedono:

  • l’acquisto e la posa in opera di pannelli fotovoltaici, unitamente all’esecuzione di uno o più dei seguenti interventi:
    • rimozione e smaltimento dell’amianto dai tetti: tale procedura deve essere svolta unicamente da ditte specializzate, iscritte nell’apposito registro e rispettando le vigenti norme in materia;
    • realizzazione dell’isolamento termico dei tetti: la relazione tecnica del professionista abilitato dovrà descrivere e giustificare la scelta del grado di coibentazione previsto in ragione delle specifiche destinazioni produttive del fabbricato; in caso di coperture ventilate deve essere presente una barriera radiante;
    • realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria): la relazione del professionista dovrà dare conto delle modalità di aereazione previste in ragione della destinazione produttiva del fabbricato; a ogni modo, il sistema di areazione dovrà essere realizzato mediante tetto ventilato e camini di evacuazione dell’aria.

In tutti i casi innanzi elencati, gli interventi eseguiti non potranno comportare un peggioramento delle condizioni ambientali e delle risorse naturali, e dovranno essere conformi alle norme nazionali e UE in materia di tutela ambientale.

MODALITÁ DI PRESENTAZIONE ISTANZE

Le istanze di ammissione al contributo potranno essere presentate personalmente dagli interessati, ovvero
per il tramite dei CAA (Centri Assistenza Agricola) o di professionisti abilitati.

Alla richiesta dovrà essere allegata la seguente documentazione:

  • modulo informatizzato con anagrafica beneficiario, descrizione catastale dei fabbricati/edifici/serre oggetto di intervento, descrizione di massima dell’intervento, richiesta di contributo;
  • relazione tecnica a cura del professionista abilitato contenente:
    • descrizione del sito e dei lavori oggetto dell’istanza di contributo;
    • stima preliminare dei costi e dei lavori distinti per tipologia di intervento, inclusa l’eventuale bonifica delle coperture in amianto (rimozione, trasporto e smaltimento);
    • cronoprogramma delle attività tecnico-amministrative necessarie alla realizzazione dell’intervento, dalla concessione del contributo alla rendicontazione dei lavori a seguito della conclusione dei lavori stessi;
    • descrizione dei lavori, che deve contenere le specifiche tecniche dei materiali utilizzati (tipologia e rendimento dei pannelli fotovoltaici, isolamento termico, ecc) e la produzione energetica annua attesa;
    • visura del catasto fabbricati;
    • documentazione atta all’identificazione del fabbricato;
    • dossier fotografico ante-operam per documentare le coperture in amianto alla data di presentazione della domanda.

Successivamente alla presentazione dell’istanza sono previste le seguenti, ulteriori fasi procedurali:

  • verifica dell’ammissibilità al beneficio richiesto;
  • determinazione della graduatoria dei beneficiari sulla base dei criteri di priorità infra elencati;
  • comunicazione dell’ammissione al beneficio;
  • realizzazione degli interventi entro i tempi prescritti;
  • presentazione della relazione asseverata, a firma di un professionista abilitato, degli interventi realizzati, corredata da un report fotografico e della rendicontazione delle spese effettivamente sostenute;
  • verifica finale ed erogazione dell’incentivo.

CRITERI DI PRIORITÁ

  1. Interventi già autorizzati
  2. Installazione di un impianto fotovoltaico destinato all’autoconsumo per soddisfare i fabbisogni aziendali
  3. Installazione di un impianto fotovoltaico con rimozione amianto, isolamento termico e realizzazione di un sistema di aerazione
  4. Installazione di un impianto fotovoltaico con rimozione amianto e realizzazione di isolamento termico
  5. Installazione di un impianto fotovoltaico con rimozione amianto e realizzazione di un sistema di aerazione
  6. Installazione di un impianto fotovoltaico con isolamento termico e realizzazione di un sistema di aerazione
  7. Installazione di un impianto fotovoltaico con rimozione amianto
  8. Installazione di un impianto fotovoltaico con isolamento termico
  9. Installazione di un impianto fotovoltaico con realizzazione di un sistema di aerazione
  10. Installazione di un impianto fotovoltaico in aree colpite, nel corso degli ultimi 10 anni, da avversità climatiche, ambientali e sismiche, sulla base dei provvedimenti regionali o nazionali che hanno riconosciuto l’eccezionalità dei predetti fenomeni calamitosi
  11. Previsione della condivisione dell’energia autoprodotta in comunità energetiche rinnovabili.

In caso di parità, l’ordine di priorità viene definito secondo i criteri e l’elencazione sotto indicati:

  1. richiedenti che rientrano nella categoria dei giovani agricoltori;
  2. imprese in possesso dei requisiti previsti ex art. 53 d.lgs. 11 aprile 2006, n. 198, per l'imprenditoria femminile;
  3. presenza di un sistema di accumulo con relativo sistema di gestione
  4. importo del progetto maggiore
  5. data di presentazione della domanda.

Luigi Bello
Cresciuto in un’area a forte vocazione agricola, inebriato dal profumo e dai colori della propria terra, nasce sin dall‘infanzia una spiccata passione per il settore agricolo/rurale che mi ha accompagnato nella vita e negli studi. Ho scelto quindi di impegnarmi nel dare impulso alle attività imprenditoriali che operano nel mondo agricolo e ad esso connesse. Attualmente quindi mi occupo di assistere le imprese in tutte le pratiche tecniche di natura agricola.
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