Rete del lavoro agricolo di qualità: stato dell’arte

Le imprese agricole che si distinguono per il rispetto delle norme in materia di lavoro, legislazione sociale, imposte sui redditi e sul valore aggiunto sono quelle iscritte alla “Rete del lavoro agricolo di qualità”.
Si tratta di una rete istituita dall’INPS con decreto-legge n. 91 del 2014 (DL competitività che contiene gran parte del piano denominato ‘Campolibero’) con l’obiettivo di promuovere la regolarità delle imprese agricole, asseverandone l’attività, se in possesso dei seguenti requisiti:

  1. non abbiano riportato condanne penali per violazioni della normativa in materia di lavoro e legislazione sociale, per delitti contro la pubblica amministrazione, delitti contro l’incolumità pubblica, delitti contro l’economia pubblica, l’industria e il commercio, delitti contro il sentimento per gli animali e in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, delitti di cui agli articoli 600, 601, 602 e 603-bis del codice penale;
  2. non siano state destinatarie, negli ultimi tre anni, di sanzioni amministrative, ancorché non definitive, per violazioni in materia di lavoro, legislazione sociale e rispetto degli obblighi relativi al pagamento delle imposte e delle tasse. Tale disposizione non si applica laddove il trasgressore o l’obbligato in solido abbiano provveduto, prima della emissione del provvedimento definitivo, alla regolarizzazione delle inosservanze sanabili e al pagamento in misura agevolata delle sanzioni entro i termini previsti dalla normativa vigente in materia;
  3. siano in regola con il versamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi;
  4. applichino i contratti collettivi di cui all’articolo 51 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81;
  5. non siano controllate o collegate, ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile, a soggetti che non siano in possesso dei requisiti di legge fin qui indicati.

Per iscriversi alla  Rete del lavoro agricolo di qualità è necessario presentare la domanda online attraverso il servizio dedicato e cliccando al seguente link

https://www.inps.it/prestazioni-servizi/la-rete-del-lavoro-agricolo-di-qualita

La Rete del lavoro agricolo di qualità è monitorata da una Cabina di regia* che:

  1. delibera sulle istanze di partecipazione entro 30 giorni dalla presentazione;
  2. esclude le imprese agricole che perdono i requisiti di legge necessari per l’adesione;
  3. redige, aggiorna e pubblica su questo sito l’elenco delle aziende ammesse;
  4. promuove la stipula delle convenzioni di cui ai commi 1 bis e 7 bis dell’articolo 6, d.l. 91/2014, convertito dalla l. 116/2014 e novellato dall’articolo 8, l. 199/2016.

Stato dell’arte:

Allo stato attuale e sulla base dei dati estrapolati dall’ultimo elenco pubblicato sul sito dell’INPS e aggiornato al 6 maggio 2021, risultano iscritte n. 4.909 imprese, di cui 1.181 sono aziende pugliesi così ripartite sul territorio regionale:

  • Provincia di Bari: n. 703
  • Provincia BAT: n. 16
  • Provincia di Foggia: n. 375
  • Provincia di Taranto: n.77
  • Provincia di Brindisi: 5
  • Provincia di Lecce: n. 5

Si evidenzia un interessante incremento delle aziende iscritte alla Rete, grazie alle molteplici iniziative sul territorio legate alla diffusione della Rete del lavoro agricolo di qualità, come per esempio il progetto SIPLA.

Confcooperative Puglia, nell’ambito del progetto SIPLA sud, (Sistema Integrato di Protezione per i Lavoratori Agricoli), co-finanziato dal Ministero dell’Interno attraverso il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020, in qualità di partner di progetto, comunica il proprio interesse verso una pratica virtuosa che mette insieme imprenditori orientati a promuovere un’agricoltura etica e sostenibile.

L’unione regionale della cooperazione è impegnata direttamente in attività di “Costituzione di una rete di aziende agroalimentari aderenti ai centri S.I.P.L.A” e promuove l’adesione, da parte di imprese agricole ed agroalimentari, alla “Rete del Lavoro Agricolo di Qualità”.

Per ulteriori informazioni sé possibile contattare il Dott. Gian Marco Lucarelli, che per Confcooperative Puglia sta curando la fase di informazione (lucarelli.g@consorzioleader.com).

*La Cabina di Regia è costituita da rappresentanti dell’INPS, del Ministero del lavoro, del Mipaaf, del Ministero dell’economia e finanze, della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, della Confederazione generale dell’agricoltura, della Confederazione nazionale coltivatori diretti della Confederazione italiana agricoltori, dai Sindacati, dal Ministero dell’interno, dall’Ispettorato nazionale del lavoro, dall’Agenzia delle entrate, dall’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, da un rappresentante dei lavoratori subordinati delle cooperative agricole e un rappresentante delle associazioni delle cooperative agricole firmatarie di contratti collettivi nazionali del settore agricolo.